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Canale YouTube dell’Osservatorio

Canale YouTube dell’Osservatorio

Ciao a tutti, come osservatorio astronomico avevo intenzione di fare della serate live su YouTube, durante le quali trasmetterei in diretta delle immagini scattate con il mio telescopio di oggetti del profondo cielo e con relativa descrizione. Credo che soprattutto in questo momento in cui nessuno può uscire di casa poter vedere le bellezze del cielo comodamente seduti e sapere che sono in tempo reale, possa essere carino. Quello che vi chiederei, se volete, sarebbe di andare sul mio canale a questo link: https://www.youtube.com/chan…/UC66uAG90_7w3vbSgO-XbE1g/about
ed iscrivervi, questo perché alcune funzionalità si possono attivare solo con almeno 100 iscritti. Non ho mai fatto questo e sarà tutto sperimentale quindi mi scuserete se vi saranno dei tentennamenti alle prime serate.
La data e gli orari delle serate le annuncerò sia su questo canale sia sul mio sito: www.osservatorioastronomicobsa.it
Grazie e a rivederci presto (Sotto nebulosa fiamma con le nebulosa testa di cavallo

 

Natale, I Magi e Astronomia

Natale, I Magi e Astronomia

Natale, i Re Magi e Astronomia.

 

Perchè parlare di queste cose? Non ve lo svelo subito, dovrete arrivare sino in fondo per scoprirlo. Su cosa videro i magi e cosa li spinse ad andare a Gerusalemme e poi a Betlemme proprio in quel periodo è una questione che da sempre ha stimolato la ricerca tra storici e astronomi.

Con ogni probabilità la nascita di Cristo non coincide con l’anno 0, come stabilì erroneamente uno studioso cristiano intorno al 535 d.C. Dionigi il Piccolo secondo il quale, dopo lunghi e laboriosi calcoli, fissò quella data (anno 0 o nascita di Cristo) nel 754° anno dalla fondazione di Roma. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di mettere in fila ciò che abbiamo a disposizione.

Vangelo  secondo Matteo (II, 1-2):

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme 2e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». […]Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella […]Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino.

Analizziamo ora i punti salienti singolarmente, punti che ci aiutano a stabilire con maggiore esattezza la data della nascita di Cristo:

ERODE

I fatto che i Magi parlarono con Re Erode ci dice già che tale incontro avvenne sicuramente prima del 4 a.C. in quanto la data della sua morte la possiamo datare con una certa sicurezza in tale anno. Questa sicurezza deriva dal fatto che lo storico Flavio Giuseppe scrive nel suo libro “Antichità Giudaiche” che Erode morì poco prima di una eclissi di luna visibile da Gerico e antecedente la Pasqua. In effetti vi fu il 13 marzo una eclisse parziale di luna avvenuta un mese prima della Pasqua Ebraica. (La Pasqua ebraica, ai tempi di Gesù, si celebrava ogni anno per ricordare l’esodo del Popolo d’Israele con l’attraversamento del Mar Rosso sotto la guida di Mosè per liberarsi dalla schiavitù d’Egitto. Il termine Pasqua deriva dall’ebraico Pesah, “passare oltre”.)

CENSIMENTO

Un altro indizio che ci aiuta a stringere il cerchio è la data del censimento volute da Augusto che secondo i vangeli si colloca fra l’8 ed il 6 a.C

Alla luce di queste prime analisi possiamo già restringere il campo indicando un periodo compreso tra l’8 a.C. ed il 4 a.C.

MAGI

I Magi in realtà non erano Re, ma con ogni probabilità degli astrologi e cioè gli astronomi dell’antichità persone quindi titolate a studiare gli astri ed a interpretarne il significato rispetto alla loro posizione nel cielo.

LA STELLA

A questo punto entra in scena l’astronomia che ci può fornire un validissimo aiuto. Se sapessimo esattamente cosa hanno visto i Magi riusciremmo a datare gli eventi in modo molto preciso, ma dobbiamo invece andare per esclusione.

La prima cosa che possiamo escludere con sicurezza sono gli eventi straordinari cioè molto appariscenti in quanto Erode quando interloquì con i Magi si informò quale stella videro e quindi non poteva essere un evento particolarmente vistoso altrimenti ne sarebbe stato già informato dai suoi Astrologi. Questo esclude comete molto luminose, nove o supernove.

Il fatto che la “Stella Cometa” sia entrata nella simbologia comune è probabilmente dovuto ad un dipinto di Giotto presente nella Cappella degli Scrovegni eseguito nel 1304 dove la “Natività” è rappresentata con una bella cometa nel cielo. Giotto fu probabilmente affascinato dalla visione della cometa di Halley che comparve nei cieli nel 1301.

Secondo le antiche cronache Cinesi vi è traccia di una debole Cometa comparsa nella costellazione del Capricorno nell’anno 5 a.C. e di una nova comparsa nella costellazione dell’Aquila nel 4 a.C. ma dobbiamo escludere anche questi eventi in quanto per quanto spettacolari non erano così rari da attirare l’attenzione dei Magi e soprattutto da indurli ad intraprendere un viaggio di quasi 1000 chilometri alla ricerca del Re dei Giudei.

Ma allora cosa videro i Magi di cosi particolare anche se non spettacolare ma dal significato così potente tale da indurli a intraprendere un lungo viaggio?

A QUESTO PUNTO ENTRA IN SCENA L’ASTRONOMIA

Molto probabilmente fu una congiunzione planetaria avvenuta nel 7a.C. Infatti in quell’anno vi fu una rarissima congiunzione tripla (tre volte nello stesso anno, il 29 maggio, 3 ottobre e 4 dicembre. Situazione facilmente ricostruibile con il software Stellarium o altri) tra Giove e Saturno nella costellazione dei Pesci. Le congiunzioni tra Giove e Saturno di per se sono eventi abbastanza rari che avvengono solo una volta ogni venti anni circa ma nella costellazione dei Pesci avviene una volta ogni 794 anni e quindi rarissima. Inoltre questo evento era sicuramente pieno di significato per gli antichi astrologi in quanto Giove era considerato simbolo di regalità, Saturno simbolo di giustizia e la costellazione dei Pesci, segno di acqua, associabile a Mosè e quindi al popolo ebraico. Queste tre simbologie messe insieme davano di conseguenza il segnale che in terra di Israele stava per nascere il grande Re che avrebbe portato giustizia nel mondo, come raccontavano le varie profezie.

Ed ora possiamo tentare una ricostruzione finale:

I Magi visto il segnale tanto atteso, la congiunzione di fine maggio, partono dalla Babilonia, e percorrono i 900 chilometri circa che li separano da Gerusalemme. Sono ricevuti da Erode e apprendono che le profezie davano Betlemme, 10 chilometri a sud di Gerusalemme come luogo della nascita di Gesù. Ripartono all’inizio di ottobre quando la seconda congiunzione in prima serata indica la direzione sud-est e la presenza della luna illuminata circa al 75% fa risaltare ancora di più la luminosità dei due astri affievolando la luce della altre stelle. Andando verso sud hanno i due astri di fronte a loro e sembra che siano guidati da essi. Quando arrivano a Betlemme gli astri stanno per culminare e quindi sembrano Fermi sopra Betlemme.

In conclusione:

Se consideriamo valida questa ipotesi la nascita di Gesù la possiamo collocare nel mese di settembre del 7 a.C.

Ora come ultima cosa e come accennato all’inizio, sappiate che il 21 dicembre 2020 al tramonto del sole purtroppo a soli 13 gradi sull’orizzonte, ma in ogni caso ben visibile vi sarà una congiunzione strettissima tra Giove e Saturno con una separazione di appena una decina di primi nella costellazione del Capricorno al confine con il Sagittario, evento straordinario che consentirà di rivedere ciò che i Magi videro nel 7 a.C. (a parte la costellazione) e avere nell’oculare del telescopio i due pianeti giganti

Buona visione e cieli sereni a tutti

EVENTI “STELLARI” ESTATE 2019 – Calendario serate

EVENTI “STELLARI” ESTATE 2019 – Calendario serate

Domenica 14 luglio 2019:  Serata osservativa al rifugio Helios – Pontechianale arrivo seggiovia.

    Per l’occasione la seggiovia verrà aperta dalle 19,30 alle 20,30 circa per agevolare la salita a tutti quelli che vorranno partecipare. Ci sarà, ovviamente per chi vorrà, la cena principalmente a base di polenta (necessaria prenotazione Tel: 348 338 0279) e quindi osservazione degli astri più belli del cielo con telescopio, Luna – Giove – Saturno. Il luogo è sicuramente tra i più bui e solitari d’Italia. Al termine rientro a Pontechianale a piedi con magnifica passeggiata accompagnati dalla luna e dalle stelle. (Indispensabile pila frontale).  Organizza PONTECHIANALE SCI, e per le osservazioni OSSERVATORIOASTRONOMICOBSA.

 

Sabato 20 luglio 2019: Cena tra le baite e serata osservativa con telescopio –  Pequerel borgata di Fenestrelle.

     Serata gastroastronomica nella borgata di Perequel sopra Fenestrelle, Borgata bellissima  solitaria e buia. Cena tra le baite (Necessaria prenotazione Tel: 3387537076 – 3664850070 entro e non altre giovedì 17 luglio). Serata osservativa con telescopio e senza, ricordando il cinquantennale del primo sbarco sulla luna avvenuto il 20 luglio 1969 con la missione Apollo 11.

 

Giovedì 8 agosto 2019: Serata osservativa a Pontechianale – Piazzale antistante al bar Amistat – ritrovo ore 21,30.

     Serata osservativa con telescopio e con la speranza di vedere molte stelle cadenti “Perseidi” “Lacrime di San Lorenzo” Vi aspettiamo numerosi

Sabato 10 agosto 2019:  Serata osservativa al rifugio Helios – Pontechianale arrivo seggiovia.

    Si bissa l’esperienza precedente in compagnia delle stelle cadenti. Per l’occasione la seggiovia verrà aperta dalle 19,30 alle 20,30 circa per agevolare la salita a tutti quelli che vorranno partecipare. Ci sarà, ovviamente per chi vorrà, la cena principalmente a base di polenta (necessaria prenotazione Tel: 348 338 0279) e quindi osservazione degli astri più belli del cielo con telescopio, Luna – Giove – Saturno. Il luogo è sicuramente tra i più bui e solitari d’Italia. Al termine rientro a Pontechianale a piedi con magnifica passeggiata accompagnati dalla luna e dalle stelle. (Indispensabile pila frontale).  Organizza PONTECHIANALE SCI, e per le osservazioni OSSERVATORIOASTRONOMICOBSA.

Per info e chiarimenti: info@osservatorioastronomicobsa.it

Statistiche temperature mese di Maggio

Statistiche temperature mese di Maggio

Ed eccoci al consueto appuntamento con le statistiche delle temperature tra il mese di maggio 2018 ed il mese di maggio 2019 e, come al solito, l’andamento annuale 2018 su 2019.

Temperatura media mese di Aprile 2018:   18.87857

Temperatura media mese di Aprile 2019:   16.34516

Alla luce dei dati possiamo dire che il mese di Aprile 2019 è stato più freddo di  2.53341 gradi.

Se ora vogliamo provare, mese dopo mese a fare delle statistiche annuali, possiamo vedere che:

Il 2019 risulta più caldo rispetto al 2018 di 0,24400

Come possiamo osservare, il mese di maggio, ha registrato un forte abbassamento delle temperature rispetto al 2018, ed anche questi grandi sbalzi sono indicatori di uno sfasamento climatico considerevole.

Altro indicatore dei cambiamenti sul clima sono i forti venti che ormai quasi quotidianamente spirano sul nostro territorio, cose che negli anni passati avveniva molto di rado.

Per il resto, la primavera, si sta comportando in modo abbastanza normale con i suoi cieli sempre molto variabili, ma in alcune zone del Piemonte ci sono stati già esempi di come i fenomeni siano sempre piuttosto violenti.

Buon mese a tutti

 

Statistiche temperature mese di Aprile

Statistiche temperature mese di Aprile

Ed eccoci al consueto appuntamento con le statistiche delle temperature tra il mese di aprile 2018 ed il mese di aprile 2019 e, come dal mese scorso, l’andamento annuale 2018 su 2019.

Temperatura media mese di Aprile 2018:   15.66552

Temperatura media mese di Aprile 2019:   14.68710

Alla luce dei dati possiamo dire che il mese di Aprile 2019 è stato più freddo di  0,94885 gradi.

Se ora vogliamo provare, mese dopo mese a fare delle statistiche annuali, possiamo vedere che:

Il 2019 risulta più caldo rispetto al 2018 di 0,93835

Fortunatamente per il mese di Aprile le temperature si sono mantenute più basse di circa un grado rispetto al 2018 riportando la situazione a valori più accettabili.

Le precipitazioni sono aumentate, e addirittura per il mese di maggio, sino ad ora, le temperature sono molto più basse dell’anno scorso, e le precipitazioni nevose sono state abbondanti.

Tutte questi sbalzi non fanno che confermare che il clima sta cambiando in modo anomalo e molto bizzarro.

Sono stato in Sicilia nei giorni scorsi e contrariamente a quanto accade di solito, a metà di maggio, si girava tranquillamente con maniche lunghe e giubbotto.

A voi le conclusioni

Grazie a tutti e arrivederci a tra pochi giorni con la situazione di maggio che presenta dei dati molto ma molto bizzarri

 

 

Prima immagine reale di un “Buco Nero”

Prima immagine reale di un “Buco Nero”

La straordinaria  immagine reale di un Buco Nero

Per la prima volta nella storia l’uomo è riuscito a costruire l’immagine reale di un “Buco Nero” o meglio “dell’orizzonte degli eventi” che sta intorno al buco nero, la cui esistenza sino a ieri era solamente ipotizzata, confermando al tempo la teoria di Albert Einstein.

Ma andiamo con ordine.

Per poter raggiungere questo risultato (vedi sotto)

È stato necessario scegliere con accuratezza tutti gli ingredienti per raggiungere l’obbiettivo prefissato.

Ingredienti: SOGGETTO – STRUMENTI

Incominciamo con il soggetto.

Gli scienziati avevano due possibilità davanti a loro, il buco nero al centro della nostra galassia “Sagittarius A” abbreviato “Sgr A”, Buco nero supermassiccio componente caratteristica di molte galassie a spirale ed ellittiche, con una massa di circa 4 milioni di volte quella del nostro sole e distante solo 26.000 anni luce da noi, oppure il buco nero al centro della galassia M87 o Virgo A scoperta da Charles Messier nel 1781(M sta per Messier, lo scopritore, e 87 è il numero all’interno del catalogo Messier. In totale 110 oggetti scoperti) con massa di ben 6,6 miliardi di volte superiore a quella del nostro sole, ma distante ben 55 milioni di anni luce circa.

La scelta è caduta su M87 in quanto la sua posizione risulta frontale a noi, mentre invece per riprendere il buco nero all’interno della nostra Galassia avremmo dovuto superare molti ostacoli in più. Inoltre anche se M87 è molto più lontano (circa duemila volte) risulta anche circa duemila volte più massivo e quindi le dimensioni angolari dei due buchi neri sono simili e di circa 50 microsecondi di arco.

Scelto l’oggetto si è dovuto decidere quali strumenti utilizzare per poter superare le problematiche gigantesche che si prospettavano. Per raggiungere la risoluzione richiesta sarebbe stato necessario un radiotelescopio di dimensioni pari a quelle della terra e quindi si è usufruito della rete di radiotelescopi EHT (Hevent Horizon Telecope).

Usufruendo di tutti questi telescopi, con la tecnica dell’interferometria, si è riusciti ad ottenere la risoluzione necessaria. Ma le difficoltà da superare sono state enormi in quanto i radiotelescopi devono essere sincronizzati in modo perfetto al fine  di raccogliere esattamente nello stesso istante gli stessi segnali. Questo però non era sufficiente in quanto essendo gli strumenti in punti diversi della terra non avevano le stesse situazioni ambientali e quindi lo strato di atmosfera che distorce i segnali che arrivano dallo spazio non identico. Si è ricorsi allora all’aiuto di supercomputer per l’elaborazione e combinazione dell’enorme mole di dati raccolti (circa 10 petabytes, ogni patabytes corrisponde a 4000 terabytes.)

In conclusione, mettendo insieme più di due anni di lavoro di 200 scienziati si è finalmente arrivati a questa conclusione straordinaria, ovvero la prima immagine reale di un buco nero supermassiccio.

www.osservatorioastronomicobsa.it

Statistiche temperature mese di Marzo

Statistiche temperature mese di Marzo

Ed eccoci al consueto appuntamento con le statistiche delle temperature tra il mese di marzo 2018 ed il mese di marzo 2019 e, come dal mese scorso, l’andamento annuale 2018 su 2019.

Temperatura media mese di Marzo 2018:   7,72581

Temperatura media mese di Marzo 2019:   11,2194

Alla luce dei dati possiamo dire che il mese di Marzo 2019 è stato più caldo di  3,49354 gradi.

Se ora vogliamo provare, mese dopo mese a fare delle statistiche annuali, possiamo vedere che:

Il 2019 risulta più caldo rispetto al 2018 di 1,56742

Le considerazioni che si possono fare sino a questo momento sono di assoluto pessimismo, poca neve, pioggia praticamente assente, temperatura in forte aumento. Unica speranza e di avere una primavera ed una estate particolarmente piovosi e freschi in modo da rimpinguare i bacini che servono come deposito e scorta di acqua per l’estate soprattutto in agricoltura, ed anche avere ancora precipitazioni nevose in quota in modo da non subire nell’estate assottigliamenti preoccupanti dei ghiacciai.

Al momento il trend del mese di aprile e di temperature molto più fresche dell’anno precedente e ciò ci fa ben sperare.

Volevo ancora fare una considerazione: negli anni 70 sulle montagne del Cuneese l’accumulo di neve nella stagione invernale e primaverile arrivava a toccare i 28 metri di neve nel complessivo. In questo inverno ed inizio primavera siamo poco sopra il metro. Ricordo che a Chianale al posto di frontiera nel 1975 a metà mese di aprile l’asta della bandiera alta circa 4 metri spuntava appena dalla neve. Lascio a voi ogni commento

Grazie a tutti

Statistiche temperature mese di Febbraio

Statistiche temperature mese di Febbraio

Ed eccoci all’appuntamento con le statistiche delle temperature tra il mese di febbraio 2018 ed il mese di febbraio 2019, aggiungendo da questo mese l’andamento annuale 2018 su 2019.

Temperatura media mese di Febbraio 2018:   3,53929

Temperatura media mese di Febbraio 2019:   6,46552

Alla luce dei dati possiamo dire che il mese di Febbraio 2019 è stato più caldo di  2,92623 gradi.

Se ora vogliamo provare, mese dopo mese a fare delle statistiche annuali, possiamo vedere che:

Il 2019 risulta più caldo rispetto al 2018 di 0,604355

Ora, non si può ancora dire che il trend annuale sia sicuramente in aumento, ma se uniamo questo dato al fatto che per l’inverno in corso sia scesa pochissima neve in montagna e sono state quasi nulle le precipitazioni in pianura sicuramente non possiamo stare allegri e più che mai ci dobbiamo impegnare attivamente in prima persona per contrastare questo trend che ci può portare a conseguenze catastrofiche. I cambiamenti climatici è ormai dimostrato che non sono una invenzione di qualche catastrofista, ma un dato di fatto che possiamo verificare molto frequentemente.

Grazie a tutti

 

Statistiche temperature mese di Gennaio

Statistiche temperature mese di Gennaio

Anche se un poco in ritardo ecco finalmente i raffronti delle temperature tra il mese di Gennaio 2018 ed il mese di Gennaio 2019. Come già detto in precedenza le statistiche mensili non sono indicative di un vero andamento globale, ma servono per farci una idea di come si presentano i mesi e le stagioni, le vere statistiche per capire anno su anno come stiamo andando saranno fatte a fine 2019 e compariranno ad inizio 2020.

Temperatura media mese di Gennaio 2018:   5.14333

Temperatura media mese di Gennaio 2019:   3.42581

Alla luce dei dati possiamo dire che il mese di Gennaio 2019 è stato più freddo di  1.71752 gradi.

A questo punto non possiamo assolutamente dire che vi è una inversione di tendenza ne riscaldamento globale, ne parleremo a fine anno con dati alla mano.

Riassumendo le statistiche saranno mensili, stagionali ed annuali

Una cosa è certa, l’inverno che sta trascorrendo al momento è stato avarissimo di neve (ovviamente parlo della Provincia di Cuneo) come sempre più spesso accade, e questo sicuramente non è un bel segnale.

Un saluto e un grazie a tutti i visitatori che ad oggi hanno superato i 4800.

Buona domenica

Storia di una eclissi di luna

Storia di una eclissi di luna

Sera 20.01.2019…..ci siamo quasi

 

Mi sono prefissato una nottata piena di luna. Non posso di sicuro perdermi un’occasione simile. Il tempo per fortuna ci accompagna e già dalla prima serata  regala un cielo sereno che fa presagire una visione spero entusiasmante.

Cerco di riposare alcune ore ma alle 3.30 non resisto più e sono in osservatorio, il passaggio dal caldo del letto ai -5 dell’osservatorio procura subito una sveglia forzata.

La luna mostra tutta la sua imponenza e la sua luce copre la visione delle molte stelle in cielo.

Inizio con l’accensione dei computer di gestione cupola, telescopi, camera. Nonostante tutte le operazioni si possano effettuare al calduccio in remoto, rimanere in cupola nonostante il freddo ha sempre il suo fascino. Il tutto è come una orchestra dove gli apparati sono i musicanti e il software il direttore.

Si aprono i portelloni, il telescopio si muove in direzione della luna e l’apertura della cupola lo insegue precisa. Fatto questo si iniziano tutte le procedure di calibrazione, messa a fuoco, ricerca dell’esposizione migliore, sapendo che nel corso della nottata bisognerà fare dei ritocchi per avere sempre le immagini al meglio. Sono le 4,15 quando tutto sembra impostato correttamente, quindi manca pochissimo all’inizio dello spettacolo. Alla 4,20 si da il via alle danze e la fotocamera (non il CCD perché quest’ultimo è monocromatico, condizione indispensabile per fare fotometria e quindi ricerca) inizia a scattare immagini, una ogni 30 secondi, con l’esposizione iniziale di 1/250 di secondo a 100 ISO e la cupola segue silenziosa il telescopio contrastando il movimento della terra. Bisogna ricordarsi di adattare l’inseguimento in modalità “Moom” in quanto diverso dal moto siderale.

Alle 4,25 la luna comincia ad adombrarsi ed il grande spettacolo della natura che sempre ha affascinato ed anche impaurito i popoli ha inizio.

Mentre l’orchestra continua a suonare silenziosa alle mie spalle, mi siedo su di una sedia all’esterno a godermi lo spettacolo, manco fosse estate. Intorno alle 5,05 sento la porta di casa che si apre e vedo Tita assonnatissima che viene verso di me tutta imbacuccata e subito rimane meravigliata dallo spettacolo, ormai siamo a metà della totalità ed il cielo inizia a gremirsi di stelle. Allo zenit è chiarissima la costellazione dell’Orsa Maggiore, Verso sud/est la costellazione del Leone in tutta la sua imponenza. Ci sediamo entrambi silenziosi rapiti dallo spettacolo, anche perché dovranno passare dieci anni prima di poterne avere un altro simile.

Qualche minuto dopo spuntano anche Rosy e Aldo, a dimostrazione che la passione per gli spettacoli della natura è contagiosa.

Restiamo li tutti sino a che la luna è stata completamente rapita dall’ombra e il cielo pullula di stelle ed inoltre veniamo premiati dal passaggio di quattro belle meteore due delle quali molto luminose. A sud/est si profila un altro magnifico spettacolo dato da Venere,Giove ed Antares a formare un bellissimo triangolo con luminosità a scalare. Verso le 6,10 tutti ritornano a letto intirizziti, mentre io rimango a presidiare che tutto prosegua come deve e la luna si presenta così.

Alle 7,40 la luna ormai è troppo bassa per essere inquadrata, e quindi precedo allo spegnimento e alla chiusura dell’osservatorio.

Rientrato in casa trovo la mail dell’AAVSO che convalida la scoperta della nuova stella variabile numero 44 del progetto di ricerca  che portiamo avanti Andrea ed io. Il suo nome e P-VASSAR_V44 e questo il link all’AAVSO: https://www.aavso.org/vsx/index.php?view=detail.top&oid=684034

Questa bella sorpresa chiude in modo più che soddisfacente la nottata anche perché quest’ultima stella ci ha dato molto filo da torcere.

Per vedere il filmato dell’eclissi completa: Filmato eclissi completa

A questo punto non mi resta che andare un poco a riposare sperando in future osservazioni ricche come questa nottata……. augurio che faccio a tutti gli appassionati del cielo.

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