Fotometria Di Pianetini

Fotometria Di Pianetini

Fotometria Asteroidi

Fotometria Asteroidi

Dopo aver fatto ricerca di nuove stelle variabili, con il ragguardevole risultato di averne scoperte 49 con la Survey P-VaSSAR_Vxx, regolarmente pubblicate sul database dell’AAVSO ecco il passaggio alla fotometria di asteroidi.

Questo tipo di attività, a dispetto di quella sulle stelle variabili, ti consente di scrivere articoli che poi vengono pubblicati sui bollettini trimestrali del Minor Planet Center alla stessa stregua dei Professionisti.

Il lavoro consiste nel scegliere l’asteroide da misurare andando su Minor Planet.info alla sessione “Call: Potential Lightcurve Targets” a questo link: www.minorplanet.info/PHP/call_OppLCDBQuery.php . Qua si può scegliere tra asteroidi già misurati, ma con bassa precisione, oppure tra asteroidi ancora da misurare. Fatto questo si passa alle nottate osservative per poi con il software MPO Canopus stabilire il periodo di rotazione dell’asteroide sul proprio asse e l’ampiezza della curva. Essendo tipicamente un asteroide fatto come una “Patata” si avranno due minimi in corrispondenza delle punte e due massimi in corrispondenza delle facce. Ecco un esempio:

In questo esempio il periodo di rotazione risulta essere di 10,268 ore e l’ampiezza totale di 0,52 Mag. Le due facce hanno una superficie di poco diversa, mentre le due punte risultano con superfici molto diverse tra di loro.

A questo punto i dati si possono mettere a disposizione della comunità scientifica andando ad inserirli su di un data base chiamato ALCDEF e possono essere utilizzati, insieme ad altri, per determinare la posizione dell’asse di rotazione e la forma 3D dell’asteroide. Eccone un esempio:

Questo tipo di lavoro è molto complesso e richiede molta esperienza per non incorrere in errori grossolani.