Author: Roberto Bonamico

Statistiche temperature mese di Gennaio

Statistiche temperature mese di Gennaio

Anche se un poco in ritardo ecco finalmente i raffronti delle temperature tra il mese di Gennaio 2018 ed il mese di Gennaio 2019. Come già detto in precedenza le statistiche mensili non sono indicative di un vero andamento globale, ma servono per farci una idea di come si presentano i mesi e le stagioni, le vere statistiche per capire anno su anno come stiamo andando saranno fatte a fine 2019 e compariranno ad inizio 2020.

Temperatura media mese di Gennaio 2018:   5.14333

Temperatura media mese di Gennaio 2019:   3.42581

Alla luce dei dati possiamo dire che il mese di Gennaio 2019 è stato più freddo di  1.71752 gradi.

A questo punto non possiamo assolutamente dire che vi è una inversione di tendenza ne riscaldamento globale, ne parleremo a fine anno con dati alla mano.

Riassumendo le statistiche saranno mensili, stagionali ed annuali

Una cosa è certa, l’inverno che sta trascorrendo al momento è stato avarissimo di neve (ovviamente parlo della Provincia di Cuneo) come sempre più spesso accade, e questo sicuramente non è un bel segnale.

Un saluto e un grazie a tutti i visitatori che ad oggi hanno superato i 4800.

Buona domenica

Storia di una eclissi di luna

Storia di una eclissi di luna

Sera 20.01.2019…..ci siamo quasi

 

Mi sono prefissato una nottata piena di luna. Non posso di sicuro perdermi un’occasione simile. Il tempo per fortuna ci accompagna e già dalla prima serata  regala un cielo sereno che fa presagire una visione spero entusiasmante.

Cerco di riposare alcune ore ma alle 3.30 non resisto più e sono in osservatorio, il passaggio dal caldo del letto ai -5 dell’osservatorio procura subito una sveglia forzata.

La luna mostra tutta la sua imponenza e la sua luce copre la visione delle molte stelle in cielo.

Inizio con l’accensione dei computer di gestione cupola, telescopi, camera. Nonostante tutte le operazioni si possano effettuare al calduccio in remoto, rimanere in cupola nonostante il freddo ha sempre il suo fascino. Il tutto è come una orchestra dove gli apparati sono i musicanti e il software il direttore.

Si aprono i portelloni, il telescopio si muove in direzione della luna e l’apertura della cupola lo insegue precisa. Fatto questo si iniziano tutte le procedure di calibrazione, messa a fuoco, ricerca dell’esposizione migliore, sapendo che nel corso della nottata bisognerà fare dei ritocchi per avere sempre le immagini al meglio. Sono le 4,15 quando tutto sembra impostato correttamente, quindi manca pochissimo all’inizio dello spettacolo. Alla 4,20 si da il via alle danze e la fotocamera (non il CCD perché quest’ultimo è monocromatico, condizione indispensabile per fare fotometria e quindi ricerca) inizia a scattare immagini, una ogni 30 secondi, con l’esposizione iniziale di 1/250 di secondo a 100 ISO e la cupola segue silenziosa il telescopio contrastando il movimento della terra. Bisogna ricordarsi di adattare l’inseguimento in modalità “Moom” in quanto diverso dal moto siderale.

Alle 4,25 la luna comincia ad adombrarsi ed il grande spettacolo della natura che sempre ha affascinato ed anche impaurito i popoli ha inizio.

Mentre l’orchestra continua a suonare silenziosa alle mie spalle, mi siedo su di una sedia all’esterno a godermi lo spettacolo, manco fosse estate. Intorno alle 5,05 sento la porta di casa che si apre e vedo Tita assonnatissima che viene verso di me tutta imbacuccata e subito rimane meravigliata dallo spettacolo, ormai siamo a metà della totalità ed il cielo inizia a gremirsi di stelle. Allo zenit è chiarissima la costellazione dell’Orsa Maggiore, Verso sud/est la costellazione del Leone in tutta la sua imponenza. Ci sediamo entrambi silenziosi rapiti dallo spettacolo, anche perché dovranno passare dieci anni prima di poterne avere un altro simile.

Qualche minuto dopo spuntano anche Rosy e Aldo, a dimostrazione che la passione per gli spettacoli della natura è contagiosa.

Restiamo li tutti sino a che la luna è stata completamente rapita dall’ombra e il cielo pullula di stelle ed inoltre veniamo premiati dal passaggio di quattro belle meteore due delle quali molto luminose. A sud/est si profila un altro magnifico spettacolo dato da Venere,Giove ed Antares a formare un bellissimo triangolo con luminosità a scalare. Verso le 6,10 tutti ritornano a letto intirizziti, mentre io rimango a presidiare che tutto prosegua come deve e la luna si presenta così.

Alle 7,40 la luna ormai è troppo bassa per essere inquadrata, e quindi precedo allo spegnimento e alla chiusura dell’osservatorio.

Rientrato in casa trovo la mail dell’AAVSO che convalida la scoperta della nuova stella variabile numero 44 del progetto di ricerca  che portiamo avanti Andrea ed io. Il suo nome e P-VASSAR_V44 e questo il link all’AAVSO: https://www.aavso.org/vsx/index.php?view=detail.top&oid=684034

Questa bella sorpresa chiude in modo più che soddisfacente la nottata anche perché quest’ultima stella ci ha dato molto filo da torcere.

Per vedere il filmato dell’eclissi completa: Filmato eclissi completa

A questo punto non mi resta che andare un poco a riposare sperando in future osservazioni ricche come questa nottata……. augurio che faccio a tutti gli appassionati del cielo.

www.osservatorioastronomicobsa.it

info@osservatorioastronomicobsa.it

Finalmente le prime statistiche sull’andamento delle temperature.

Finalmente le prime statistiche sull’andamento delle temperature.

Sentiamo sempre parlare in modo allarmistico del veloce e continuo aumento delle temperature medie, e dobbiamo fidarci di ciò che ci viene detto, considerando che le voci sono spesso discordanti. Da questo mese sarà mia cura pubblicare, sia mese per mese e sia annualmente l’andamento delle temperature solamente per quanto riguarda le medie, per i dati analitici giornalieri è sufficiente andare alla sezione meteo e veder ciò che interessa, è inoltre possibile scaricarsi i file nei vari formati per farsi ognuno le proprie statistiche.

I valori medi che verranno mano a mano indicati sono piuttosto precisi in quanto sono la media di misurazioni fatte ogni minuto e quindi ben  1440 misurazioni giornaliere. Il fatto che ci si riferisca sempre a medie mese su mese, o anno su anno, viene fatto per azzerare gli errori che ci potrebbero essere sulle misure singole in quanto se ci sono errori vengono reiterati nello stesso modo su tutte le misure e le medie non ne sono affette.

Questo mese iniziamo con le medie riferite ad alcuni mesi del 2017 su 2018 e già possiamo intravedere come per avere un dato significativo bisogna avere i dati annuali. I mesi in questione sono quelli di agosto, settembre, ottobre 2017 su 2018. Prendiamo in esame solo questi mesi in quanto gli altri, causa problemi di connettività internet, non sono completi. I dato da metà dicembre 2017 sono invece continuativi e completi questo perché l’osservatorio è stato cablato sulla rete LAN della casa. Sotto la tabella in esame:

Come potete vedere a fronte di un mese di agosto con trend in diminuzione, vi sono i mesi di settembre e ottobre in aumento, con ottobre in aumento di quasi quattro gradi!!!!!

Dal mese di febbraio ci saranno le pubblicazioni mensili in attesa di tirare le somme a fine anno.

Un ultima considerazione, oggi 14/01/2019 giorno in cui sto scrivendo, sembra letteralmente primavera avanzata quasi estate, e le rose non solo stanno germogliando ma sta già mettendo i boccioli, sarà normale??

Arrivederci al prossimo mese

21 gennaio 2019, eclissi totale di “super” Luna: guida all’osservazione

21 gennaio 2019, eclissi totale di “super” Luna: guida all’osservazione

L’inizio dell’anno nuovo ci regala subito un bellissimo evento astronomico, una eclissi totale di luna che avverrà il 21 di gennaio. Sarà adatta soprattutto a coloro che soffrono di insonnia in quanto il primo contatto con la penombra avverrà alle 03,36, e proseguirà sino al tramonto del nostro satellite. Alle 06,12 ci sarà il massimo con la luna a soli 16° sopra l’orizzonte e ci sarà l’uscita dall’ombra alle 07,50 quando la luna sarà ad un solo grado sopra l’orizzonte. Ovviamente tutto sarà spettacolare se le condizioni meteo saranno clementi. L’ultima, impareggiabile, si è verificata lo scorso 27 luglio, resa ancor più speciale dalla contemporanea presenza di Marte, quella stessa notte all’opposizione, ma parzialmente rovinata dalle molte nuvole presenti.

Dalla sua, l’imminente eclissi di gennaio ha il fatto che coinvolge una luna che si trova al Perigeo (punto più vicino alla terra) e quindi apparentemente più grande, dopo quasi un anno di assenza. La dimensione apparente della luna al perigeo, secondo la NASA risulta circa il 14% più grande della luna all’apogeo.

 

L’osservazione dell’eclissi totale di Luna si effettua ad occhio nudo: la naturalezza di tale visione è parte della spettacolarità del fenomeno. Beninteso, un binocolo e un telescopio offriranno un’immagine ben più grande, ma chi non dispone di alcuno strumento ottico sappia che non rinuncia a nulla di essenziale.

Ma cosa è una eclissi di luna.

Una eclissi di luna avviene quando i tre astri interessati, sole – terra – luna  si trovano allineati ed esattamente con la terra che si frappone tra sole e luna impedendo alla luce del sole di illuminare il nostro satellite. Questa configurazione si ha solamente quando la luna e nella sua fase di “Luna Piena”. Però a questa ricetta manca ancora un ingrediente, altrimenti avremo una eclissi di luna ad ogni ciclo lunare, bisogna quindi che luna e terra siano anche sullo stesso piano orbitale. Essendo il piano orbitale della luna inclinato di 5 gradi rispetto all’eclittica per avere una eclissi bisogna che l’allineamento avvenga quando la luna incrocia l’eclittica.

L’eclissi totale di Luna del 21 gennaio si produrrà nella seconda parte della notte italiana, sconfinando fino all’alba. Essa è la prima ed unica eclissi totale del 2019, visto che quella del 16 luglio sarà solo parziale.

L’evento è ben sintetizzato nella classica scheda grafica realizzata dalla Nasa:

Gli orari italiani (TU+1) dell’evento, sono i seguenti:

Primo contatto penombra: 03:36:30
Primo contatto ombra: 04:33:54
Inizio totalità: 05:41:17
Massimo: 06:12:16
Fine totalità: 06:43:16
Uscita dall’ombra: 07:50:39
Uscita dalla Penombra: 08:48:00

NB: a Cuneo alle 06,40 ora di fine della totalità la luna sarà a soli 12° sull’orizzonte e quindi le fasi seguenti non saranno più visibili in quanto la luna tramonterà dietro le montagne.

Per quanti intendono fotografare il fenomeno sarà bene che tengano a mente che nella fase totale la luminosità della Luna è grandemente ridotta: se per immortalare la Luna piena, in tutto e per tutto simile ad un paesaggio terrestre diurno, basta un tempo di esposizione dell’ordine di 1/125 s (a 100 ISO e f/11), la fase totale può richiederne uno dell’ordine del minuto o più, complicando non poco la situazione, visto il moto apparente est-ovest del cielo, indotto dalla rotazione terrestre. Se non si dispone di una meccanica predisposta, converrà trovare il miglior compromesso tra sensibilità (ISO), rumore ed effetto mosso.

L’osservatorio Astronomico  BSA augura una buona visione a tutti.

 

Il viaggio della cometa di Natale (46PWirtanen) nella notte di natale

Il viaggio della cometa di Natale (46PWirtanen) nella notte di natale

Cliccando sul link sottostante potrete vedere il viaggio della cometa nella notte di natale. Questo filmato è un timelapse costruito con oltre 200 immagini per un totale di 2 ore del suo percorso nel cielo.

La qualità del filmato è piuttosto scarsa ma la necessità di una compressione pesante e la presenza della luna piena non aiutano affatto.  Buona visione a tutti

Viaggio della cometa

Fotografata la Cometa 46P/Wirtanen

Fotografata la Cometa 46P/Wirtanen

Anche se ancora molto bassa sull’orizzonte, circa 20 gradi al passaggio in meridiano e ancora non molto luminosa e quindi non visibile a occhio nudo, secondo le mie misure il nucleo è di circa undicesima magnitudine, rimane già un bell’oggetto dal punto di vista fotografico. Al momento la coda risulta non visibile in quanto allineata con il nucleo.

 

 

Intorno a metà dicembre potrebbe diventare visibile anche a occhio nudo e sicuramente con telescopi e binocoli. Seguirò la sua evoluzione e aggiungerò altre immagini appena ci saranno variazioni.

Buona cometa a tutti

Cometa 46P/Wirtanen

Cometa 46P/Wirtanen

Finalmente, (Forse, con le comete bisogna sempre usare il condizionale..) nei prossimi giorni e sino a Gennaio 2019 sarà visibile nei nostri cieli la cometa 46P/Wirtanen.

Questa cometa è stata scoperta fotograficamente il 17 gennaio 1948 dall’astronomo statunitense Carl Alvar Wirtanen. Questa è una cometa periodica con un periodo di 5,44 anni. Il suo passaggio al perielio e previsto per il 12 dicembre e quindi per alcuni giorni a seguire avrà la massima magnitudine (Luminosità). La 46P e piccola, il diametro del suo nucleo e di appena 1,2 chilometri.  Se le stime saranno rispettate potrebbe diventare molto luminosa e quindi visibile a occhio nudo e abbastanza alta nel cielo dall’8 dicembre in poi in quanto supererà i 45 gradi di altezza. Il 16 dicembre sarà molto vicina alle pleiadi, a circa soli 12 gradi a est, mentre il 22 e 23 dicembre sarà in congiunzione con Capella, la stella più luminosa della costellazione di Auriga, a meno di un grado da essa. Purtroppo la coda, che ha una estensione di due volte la dimensione della luna piena, quasi sicuramente nel periodo di massima luminosità non sara visibile ( in quanto prospetticamente sarà dietro alla chioma) e la cometa si presenterà come un bel batuffolo di cotone. Al momento della pubblicazione di questo articolo la 46P non risulta ancora visibile a occhio nudo in quanto ancora di sesta magnitudine e molto bassa sull’orizzonte, ovviamente facendo riferimento ad una latitudine di circa 45 gradi e cioè Savigliano. Il modo migliore per guardarla sarà in ogni caso un bel binocolo oppure un telescopio a bassi ingrandimenti e a grande campo.

Di seguito una tabella che indica per tutti i giorni sino al 31 di dicembre l’ora e l’altezza del passaggio in meridiano e cioè quando si troverà esattamente a sud.

 

Ancora una immagine della carta del cielo con il percorso della cometa:

 

A questo punto non mi resta che augurare a tutti cieli sereni per poter ben vedere la cometa di Natale